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Un borgo dimenticato per mezzo secolo

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Nel 1957, gli ultimi abitanti di Rocca Calascio abbandonarono definitivamente il borgo: sembrava la fine di una storia durata millenni. I primi segni di insediamenti umani nella zona di Rocca Calascio risalgono infatti a 80000 anni fa, al tempo dell’uomo di Neanderthal, quando un gruppo di cacciatori si stabilì nelle caverne dei Grottoni di Calascio (670 m). E’ solo nell’età del bronzo, però, che Rocca Calascio diventa un rifugio stabile per una comunità pastorale. Evidentemente, “le terre alte” di Rocca Calascio si dimostrano adatte al pascolo.
Per la sua posizione elevata (1460 m), il borgo si dimostra adatto alla difesa. Già in epoca romana, il sito dell’attuale castello ospitava un posto di vedetta, dal quale era possibile controllare una vasta fetta di territorio. Un vero e proprio nucleo urbano nasce però dopo la fine dell’impero romano: per sfuggire alle scorrerie dei barbari, gli abitanti dell’Appennino centrale si rifugiano sulle alture, dando vita a piccoli centri urbani, t…