Post

Visualizzazione dei post da Ottobre, 2019

I Racconti di Gabriele D'Annunzio sull'Abruzzo

Immagine
Gabriele D’Annunzio in alcune pagine del “Trionfo della morte” tratteggia alcuni miti e tradizioni del vecchio Abruzzo spesso ancora sopravviventi, come quelle dei serpari a Cocullo, l’Orma di Sansone a Lettopalena e Taranta , del bue della festa di San Zopito a Loreto Aprutino e della gara del solco a Rocca di Mezzo. In questi riti, simboli, e divinità pagane convivono in commistione con il cristianesimo.
In essi predomina il culto pagano della “grande genitrice terra” , una divinità panica che presiede alla nascita, alla morte, al matrimonio, alla fecondità , al lavoro ed al dolore dell’uomo.
La sua terra e la sua gente gli apparivano transfigurate, sollevate fuori del tempo, con un aspetto leggendario e formidabile, grave di cose misteriose ed eterne e senza nome.
Una montagna sorgeva dal centro, come un immenso ceppo originale, in forma d'una mammella, ricoperta di nevi perpetue; e bagnava le coste falcate e i promontori sacri all'olivo un mare mutevole e triste su cui le…